Funziona tutto bene? Ottimo, ma ciò non dovrebbe renderci invisibili

18 pompe sotto la responsabilità del team di Condition Monitoring, che dimostrano un comportamento quasi identico, con sintomi identici, e che sicuramente richiedono piena attenzione. Un utente (cioè un amico, un membro della famiglia SDT) ci ha chiesto di assisterlo. Siamo stati felici di poterlo fare. Per prima cosa, abbiamo esaminato tutti le rilevazioni Ultrasonore una per una, e tutte sembravano abbastanza simili a quella mostrata qui sulla destra.

Dopo un esame dettagliato dell’intera serie di dati, non abbiamo trovato ASSOLUTAMENTE NULLA di sbagliato. Senza esitazione, abbiamo chiamato alcune persone molto più intelligenti di noi, per rivedere anche tutti i dati delle vibrazioni e anche loro sono arrivati alla medesima conclusione – non hanno trovato ASSOLUTAMENTE NIENTE DI SBAGLIATO.

Anche se sembrava che si fosse già arrivati alla fine della vicenda, la parte migliore doveva ancora venire; spesso il risultato di una Root Cause Analysis è un report sull’intera indagine, con la spiegazione delle cause alla radice di quello stato di condizione e forse con alcune raccomandazioni. “Se non è stato pubblicato in un giornale, non è mai successo”.

Si potrebbe pensare che non ci fosse motivo di fare una RCA, e che non c’era niente da segnalare, perché tutto andava bene. Beh, noi pensavamo invece di avere una motivazione perfetta per fare una RCA e un report adeguato.

Perché tutto va bene

Solo un riassunto del rapporto emesso:

Come si può vedere, c’è molto da segnalare. Questa eccellente condizione dei macchinari non si è creata da sola. Sono state prese delle decisioni, sono stati fatti investimenti, formazione, persone coinvolte a vario titolo … e molta conoscenza e cura, per arrivare al punto in cui non abbiamo trovato problemi nei dati raccolti.

Siamo così impegnati a cercare una causa alla radice di ogni guasto, per evitare che si ripresenti. Bene, cerchiamo una causa alla base del successo ottenuto con la stessa dedizione e lo stesso sforzo investito, per assicurarci che si ripresenti.

Guardiamo a TUTTI gli eroi, non solo ad alcuni di loro

La maggior parte dei post che vediamo descrivono la scoperta di un difetto, un potenziale guasto. Questo è, ovviamente, positivo. Giustifica l’uso della tecnologia, dimostra la competenza dell’esperto che la usa e dimostra che il Condition Monitoring è un approccio salvavita, per così dire.

Ma, trovare un difetto, anche nelle prime fasi, non è mai una buona notizia.

È sicuramente meglio che aspettare che un asset cominci a mandare segnali di fumo e si fermi, ma nella sua essenza, non è una buona notizia.

Nessuno festeggia quando un medico diagnostica e trova un problema, anche se nelle sue prime fasi. Dimostra che usa la tecnologia giusta in modo giusto, dimostra che è un buon esperto. Ma certo non è una buona notizia.

Guardiamo a come si è modificato il nostro approccio a queste tematiche nel corso degli anni, passando da un comportamento completamente reattivo a uno predittivo. Anni fa, le aziende celebravano persone che arrivavano alle 3 del mattino per riparare assets guasti, in ottica puramente reattiva. Quelle persone avevano la completa esclusività sull’eroismo. Ciò era sbagliato, ovviamente.

Poi, abbiamo imparato la lezione, e abbiamo iniziato a celebrare coloro che rilevano i problemi molto prima, cioè il Condition Monitoring. Non è filato tutto liscio, ci è voluta molta fatica per arrivare a scrivere un report sui successi ottenuti, perché non è un compito facile. Scrivere di qualcosa che costerebbe X € se non affrontato in tempo. In pratica, segnalare l’assenza di un problema enorme mostrando la presenza di uno piccolo. Mostrare un uovo che potrebbe diventare un drago.

La gente nota facilmente la presenza di un evento negativo, ma non ne nota l’assenza

Passare a una mentalità proattiva rende il riconoscimento degli eroi ancora più difficile. Come si fa a convincere la Direzione del pericolo che potrebbe arrivare dalla presenza di un drago, quando non si ha nemmeno un uovo da mostrare? Come si fa a segnalare l’assenza di un grosso problema senza avere un piccolo problema da mostrare? Come si fa a segnalare la completa assenza di problemi? Come si fa a collegare quell’assenza con il proprio lavoro? E, soprattutto, come si fa a tradurre il tutto in un linguaggio che si adatti agli obiettivi aziendali?

Difficile, vero?

Il Condition Monitoring è molto più che rilevare le anomalie. Non dobbiamo dimenticare che una parte importante (e sicuramente auspicabile) del lavoro, è confermare che sia tutto in buone condizioni. E questa dovrebbe essere la parte più soddisfacente del lavoro; emettere un rapporto che dice che si può confermare che tutti gli asset funzionano bene. Questo non significa che la vostra tecnologia non funzioni bene. Non significa che non siete bravi ad utilizzarla. Significa anzi che il vostro lavoro ha migliorato l’Affidabilità al livello in cui ci sono pochi problemi rilevanti da mostrare. Ma dovreste mostrarne l’assenza.

Fate un’Analisi delle Cause alla radice del successo e componete dei report su di essa.

Poi … condividete la gloria con coloro che l’hanno reso possibile.

Coloro il cui lavoro è quello di assicurarsi che non ci sia nulla da rilevare.

La comunità della lubrificazione è una di queste.

Cominciamo a vantarci di avere segnali perfetti provenienti da assets perfettamente funzionanti

… e a spiegare perché è così.